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Chi può accedere

Possono accedere alla cassa integrazione in deroga i datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, e in generale tutti i datori di lavoro per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario in costanza di rapporto di lavoro, comprese quelle emanate con DL n. 18 del 17 marzo 2020, incluse le unità produttive o operative situate in Emilia-Romagna con lavoratori subordinati il cui rapporto di lavoro è stato sospeso in tutto o in parte o a cui è stato ridotto l’orario di lavoro causa degli effetti economici negativi conseguenti alle ordinanze emanate dal Governo in materia di emergenza sanitaria.

Essendo stata estesa con effetto retroattivo la cassa integrazione in deroga a tutto il territorio italiano, per i lavoratori domiciliati in Emilia-Romagna, ma occupati in sedi operative/produttive fuori dal territorio regionale, i datori di lavoro rivolgeranno le relative domande alle Regioni o Province autonome del territorio di competenza della sede operativa/produttiva.

Accedono anche i datori di lavoro per i propri lavoratori subordinati, che siano appaltatori di opere o di servizi.

Nelle ipotesi di lavoratori che passano alle dipendenze dell’impresa subentrante nell’appalto, computa anche il periodo durante il quale i lavoratori sono stati impiegati presso il datore di lavoro precedente (Circolare INPS n. 47 del 28/03/2020).

Sono esclusi i datori di lavoro domestici.

 

Condizione per l’accesso ai sensi dell’art 17 DL n. 9/2020

Sono fatte salve le condizioni per l’accesso alla cassa in deroga di cui all’art 17 del DL n. 9 del 2020, come disciplinate dall’accordo del 6 marzo 2020 che prevede che I datori di lavoro accedono solo se non possono fruire in concreto degli ammortizzatori ordinari di cui al Dlgs n. 148/2015 nonché dei diversi ammortizzatori in deroga di cui all’art. 17 del D.L. n.9/2020, anche perché ne hanno già fruito dei limiti massimi previsti.

In particolare, accedono alla CIG in deroga i datori di lavoro iscritti al FIS che occupano tra 6 e 15 dipendenti.

Possono, inoltre, beneficiare del trattamento i pescatori delle acque interne imbarcati a qualunque titolo e/o iscritti al ruolino di equipaggio. In tal caso, la fruizione della CIG in deroga potrà prevedere per i lavoratori una sospensione di giornate anche non continuative, nei limiti massimi temporali definiti dall’art. 17 del DL 9 e dall’Art. 22 del DL 18.

 

Condizioni per l’accesso, sia per i trattamenti ex art 17 DL 9/2020, sia per quelli ex art 22 DL 18/2020

I datori di lavoro accedono solo se non possono fruire in concreto degli ammortizzatori ordinari di cui al Dlgs. n. 148/2015, tenuto conto delle estensioni apportate dal D.L. 18/2020 agli artt. 19, 20 e 21.

In particolare, accedono alla CIG in deroga:

  • I datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti, ad eccezione di quei datori di lavoro che accedono agli ammortizzatori sociali previsti dai Fondi di solidarietà bilaterale;
  • i datori di lavoro che hanno già fruito degli ammortizzatori ordinari di cui al D. Lgs 148/15, nei limiti massimi previsti e secondo le disposizioni stabilite dall’art. 17 del DL n. 9/2020 e dall’art. 22 del DL 18/2020;
  • i datori di lavoro che, avendo diritto solo alla CIGS e non potendo accedere ad un ammortizzatore ordinario con causale emergenza epidemiologica da COVID-19 (quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le aziende del commercio e le agenzie di viaggi e turismo con oltre 50 dipendenti);

  • i datori di lavoro con più unità produttive site in almeno cinque Regioni o Province Autonome la domanda di cassa integrazione in deroga dovrà essere presentata al Ministro del Lavoro (D.I. del 23 marzo 2020).

Lavoratori beneficiari

I lavoratori beneficiari devono essere già dipendenti alla data del 25 marzo 2020.

Accedono agli ammortizzatori in deroga i lavoratori subordinati con qualunque forma contrattuale, compresi i soci lavoratori con contratto di lavoro subordinato nel caso in cui il datore di lavoro sia una società cooperativa, con le seguenti limitazioni:

  • i lavoratori a termine possono accedere fino al momento della cessazione del rapporto di lavoro;
  • i lavoratori somministrati, se non già coperti dal TIS – Trattamento di Integrazione salariale, possono accedere solo se prestano l’opera presso un datore di lavoro beneficiario di ammortizzatori anche ordinari per i propri dipendenti;
  • i lavoratori intermittenti possono accedere nei limiti delle giornate di lavoro concretamente effettuate, come emergenti secondo la media dei dodici mesi precedenti.

In particolare, possono invece accedere alla cassa integrazione in deroga, oltre ai lavoratori a tempo indeterminato che non hanno i requisiti di accesso alla CISOA (Cassa Integrazione guadagni Speciale per gli Operai Agricoli), i lavoratori a tempo determinato con contratto di lavoro aperto (o “nulla osta”) al 23 febbraio 2020, nei limiti delle giornate previste dal contratto di lavoro, rapportate al 31 agosto 2020 o alla conclusione naturale del rapporto di lavoro, se precedente.

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pubblicato il 2020/03/23 08:50:00 GMT+1 ultima modifica 2020-05-25T09:47:53+01:00

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