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Pubblicata la nuova nota sulle dinamiche del mercato del lavoro regionale

Aggiornamento delle tendenze in atto nei primi 3 mesi del 2021

È stata pubblicata la nuova nota sulle dinamiche del mercato del lavoro dell’Emilia-Romagna nella sezione dell’Osservatorio del mercato del lavoro in cui vengono pubblicate statistiche e analisi sull'andamento del mercato del lavoro in Emilia-Romagna e documentazione di approfondimento su aspetti specifici del lavoro.

L’aggiornamento dei dati al 31 marzo 2021 conferma come le rinnovate misure di confinamento imposte dalla «seconda ondata» pandemica abbiano prodotto, a partire dal mese di dicembre 2020, una nuova fase nella dinamica del lavoro dipendente, caratterizzata da oscillazioni meno violente rispetto allo scorso anno ma condizionata tuttora dagli «stop and go» imposti dal controllo dell’epidemia.

Nel primo trimestre 2021 le attivazioni dei rapporti di lavoro hanno superato sì le cessazioni, producendo così ancora una modesta crescita delle posizioni dipendenti pari a 7.891 unità, ma le assunzioni si presentano in calo congiunturale del 4,6%: nel marzo 2021 le assunzioni nei servizi si attestano tuttora al 74,2% del livello anteriore allo scoppio della pandemia (dati destagionalizzati).

Nei primi tre mesi del 2021 la crescita delle posizioni dipendenti si è concentrata nell’industria in senso stretto e, soprattutto, nelle altre attività dei servizi (rispettivamente 3.060 e 6.392 unità in più) e, più in particolare, nell’istruzione, nella sanità e nei servizi sociali e nella Pubblica amministrazione, stando a dati di maggior dettaglio; modestamente positivo è stato invece il contributo di costruzioni e agricoltura.

Nel settore commercio, alberghi e ristoranti le posizioni dipendenti sono però nuovamente diminuite nei primi tre mesi dell’anno (-3.429 unità), una perdita che si conferma come quella più grave su base annua, dal momento che negli ultimi dodici mesi monitorati sono state 7.391 le posizioni perdute in tale settore.

Nel primo trimestre 2021 le sole posizioni dipendenti a crescere sono state quelle a tempo determinato e in somministrazione (rispettivamente 6.470 e 2.192 unità in più), venendo ora a mancare – come era avvenuto nel 2017 – lo stimolo offerto dalla decontribuzione di cui ha beneficiato il lavoro a tempo indeterminato nel 2020.

Nel trimestre di riferimento è stata la componente femminile ad avvantaggiarsi maggiormente della crescita delle posizioni dipendenti, e più in particolare nelle altre attività dei servizi (6.312 unità in più), quali istruzione, sanità e servizi sociali e Pubblica amministrazione.

Nonostante il recupero di posizioni dipendenti intervenuto grazie ad una stagione turistica sorretta dalla domanda interna nell’estate 2020, la forzata reiterazione di misure di confinamento in corrispondenza della «seconda ondata» pandemica ha penalizzato, anche nel primo trimestre 2021, le economie locali a elevata specializzazione terziaria e a vocazione turistica, penalizzazione evidenziata da una carente dinamica delle posizioni dipendenti per le province rivierasche (specie per Rimini) e per la Città metropolitana.

Per approfondire

La nota di sintesi sul mercato del lavoro regionale - maggio 2021 (pptx1.99 MB)

La sezione dell'Osservatorio del mercato del lavoro

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pubblicato il 2021/06/11 12:05:00 GMT+2 ultima modifica 2021-06-11T12:05:50+02:00

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