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Esoneri parziali e compensazioni territoriali

La domanda deve essere rivolta agli Uffici territorialmente competenti rispetto all’unità produttiva per la quale si chiede l’esonero

I datori di lavoro privati ed enti pubblici economici che a causa delle speciali condizioni delle loro attività non riescono ad assumere l’intera percentuale di disabili prescritta dalla legge possono richiedere di essere parzialmente esonerati dall’obbligo di assumere.
La domanda deve essere rivolta agli Uffici territorialmente competenti rispetto all’unità produttiva per la quale si chiede l’esonero. L’autorizzazione è concessa per un periodo di tempo determinato ed ha natura di parzialità non potendo pertanto corrispondere alla mancata assunzione totale dei disabili previsti nella quota di riserva.
L'Ufficio territorialmente competente, avvalendosi di esperti del servizio sanitario pubblico o dell' Ispettorato Territoriale del Lavoro, verifica la sussistenza di speciali condizioni di attività, accertando la presenza in esse di almeno una delle caratteristiche di faticosità nella prestazione lavorativa richiesta, pericolosità connaturata al tipo di attività, derivante anche da condizioni ambientali, particolare modalità di svolgimento del lavoro ed, in assenza di altre mansioni compatibili con le condizioni di disabilità e con le capacità lavorative degli aventi diritto, può autorizzare l’esonero parziale nella misura massima del 60% della quota di riserva.

A fronte del rilascio dell’autorizzazione i datori di lavoro versano al Fondo Regionale per l’occupazione dei disabili un contributo di Euro 30.64 , per ogni giornata lavorativa e per ogni disabile non assunto considerando tutti i giorni feriali dal lunedì al venerdì compresi, escludendo le feste nazionali, le giornate di sabato e domenica e la festività del Patrono.

L’art. 5 del D. Lgs 151/2015 ha introdotto la previsione che i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici che occupano addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio ai fini INAIL, pari a superiore al 60 per mille possono autocertificare l’esonero dall’obbligo di cui all’art. 3 della legge 68/99 per quanto concerne il medesimi addetti e sono tenuti a versarle al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili di cui all’art 13 un contributo esonerativo pari a Euro 30.64 per ogni giorno lavorativo per ciascun lavoratore con disabilità non occupato.
In questo caso i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici, sono tenuti a presentare, entro 60 giorni dall'insorgenza dell'obbligo di assunzione di lavoratori con disabilità, apposita autocertificazione, esclusivamente in via telematica per il tramite della Banca dati del collocamento mirato, secondo le modalità indicate nel Decreto Interministeriale del 10 marzo 2016 e i chiarimenti forniti con Nota n. 2452 del 15/04/2016 (modalità di versamento del contributo esonerativo).

Compensazione

L’organizzazione aziendale può essere tale che l’inserimento mirato di lavoratori disabili risulti più facilitato in un ambito territoriale piuttosto che in un altro.
In tale situazione i datori di lavoro privati possono assumere in una unità produttiva un numero di lavoratori, aventi diritto al collocamento obbligatorio, superiore a quello prescritto, calcolando le eccedenze a compensazione del minor numero di assunzioni previste in altre unità lavorative.
Dall’entrata in vigore della Legge 14 settembre 2011 n. 148, sono previste misure di semplificazione tali per cui non è più necessaria l’autorizzazione alla compensazione territoriale ma la stessa avviene in via automatica rispettando gli obblighi a livello nazionale.
La medesima possibilità è estesa ad imprese che fanno parte di un gruppo in quanto collegate o controllate.
Le imprese interessate alla compensazione sono tenute alla presentazione in via telematica, a ciascuno dei servizi territorialmente competenti, del prospetto informativo dal quale risulti l’assolvimento dell’obbligo a livello nazionale.

La possibilità di compensazione è estesa alle imprese che fanno parte di un gruppo.

Anche per i datori di lavoro pubblici in base all'art. 5, del D. Lgs 151/2015, è prevista l’automaticità della compensazione unicamente a livello regionale; se si avvalgono di tale facoltà trasmettono, in via telematica a ciascuno degli uffici competenti, il prospetto informativo anche se rispetto all’ultimo inviato non siano intervenute modifiche dell’obbligo.

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pubblicato il 2019/03/06 12:29:00 GMT+1 ultima modifica 2021-06-10T11:40:34+01:00

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