Seguici su

Centri per l'impiego di Parma

Prospetto informativo

Il documento, che attesta le effettive possibilità d’inserimento lavorativo per le persone disabili in azienda, deve essere inviato in via telematica agli uffici competenti

I datori di lavoro sono tenuti ad inviare in via telematica agli uffici competenti un prospetto informativo che mostri le effettive possibilità d’inserimento lavorativo per i disabili, sia dal punto di vista numerico, sia per quanto riguarda la tipologia delle assunzioni richieste da parte dei soggetti obbligati. 
Il prospetto informativo fa riferimento al 31 dicembre dell'anno precedente. Se, rispetto all'ultimo prospetto inviato, non avvengono cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l'obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva, il datore di lavoro di norma non e' tenuto ad inviare il prospetto.
Dal 15 gennaio 2009 l’invio del prospetto deve obbligatoriamente avvenire in modalità telematica.

I datori di lavoro aventi sede legale ed unità produttive nell’ambito della regione Emilia-Romagna, se adempiono all'obbligo direttamente, devono utilizzare il collegamento SARE già in uso per le comunicazioni obbligatorie.
Per i nuovi utenti, è necessario essere iscritti al portale Lavoro per Te.

I datori di lavoro aventi sede legale ed unità produttive ubicate in regioni diverse, se adempiono all'obbligo direttamente, devono inviare i prospetti informativi presso il Servizio Informatico regionale ove è ubicata la sede legale.

Gli altri soggetti abilitati (gli organismi che possono effettuare le comunicazioni in nome e per conto dei soggetti obbligati) effettuano l'invio attraverso il Servizio Informatico regionale ove è ubicata la sede legale.

Come da nota del Ministero del Lavoro, prot. 0006116 del 09/11/2016, integrata da nota n. 454 del 23/01/2017, i Prospetti Informativi di cui all’art. 9, comma 6, della legge 12 marzo 1999 n. 68, possono essere inseriti nel sistema SARE dell'Emilia-Romagna entro i termini stabiliti dalla Legge.

Sulla base del numero dei dipendenti occupati, con l’esclusione di alcune tipologie, sono tenuti all’assunzione nominativa, entro 60 giorni dall’insorgenza dell’obbligo, sia i datori di lavoro pubblici che i datori di lavoro privati nelle seguenti misure: 
• 7% dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti;
• due lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti;
• un lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti. 

Sanzioni

I datori di lavoro che non adempiono agli obblighi previsti dalla Legge n. 68/1999 sono soggetti alle sanzioni contemplate dall’art. 15 della Legge n. 68/1999, che ne individua le seguenti tipologie:

  • ritardato invio del prospetto informativo: sanzione amministrativa fissa di € 635,11, maggiorata di € 30,76 per ogni giorno di ritardo. La maggiorazione va calcolata dal giorno successivo a quello in cui è maturato l’obbligo (31 gennaio di ogni anno);
  • mancato adeguamento agli obblighi di assunzione per cause imputabili al datore di lavoro entro i termini previsti dalla Legge (60 giorni dall’insorgenza dell’obbligo): sanzione amministrativa di € 153,20 per ogni lavoratore non assunto e per ogni giorno lavorativo trascorso.

Inoltre:

  • in caso di omissione totale o parziale del versamento dei contributi legati alle richieste di esonero parziale di assunzione (art. 5), la somma dovuta può essere maggiorata, a titolo di sanzione amministrativa, dal 5 per cento al 24 per cento su base annua;
  • qualora l’azienda rifiuti l’assunzione del lavoratore con disabilità, la direzione territoriale del lavoro redige un verbale che trasmette agli uffici competenti ed all’autorità giudiziaria.

L’art. 15, comma 3, prevede poi per i responsabili delle amministrazioni pubbliche inadempienti l’applicazione di sanzioni a carattere penale, amministrativo e disciplinari in linea con le norme del pubblico impiego.
Gli introiti delle sanzioni vanno versati al Fondo regionale per l’occupazione dei disabili. Le misura delle sanzioni viene adeguata ogni 5 anni con decreto del Ministro del lavoro.
L’attività ispettiva, così come l’irrogazione delle sanzioni, è esercitata dalla Direzione Territoriale del lavoro, anche su segnalazioni del servizio competente preposto al collocamento mirato che deve pertanto trasmettere alla DTL territorialmente competente gli atti di accertamento delle violazioni.

Azioni sul documento

pubblicato il 2019/03/06 12:29:00 GMT+1 ultima modifica 2021-06-10T12:50:25+01:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi?

Piè di pagina