Certificato di invalidità e diagnosi funzionale

Informazioni sulla domanda di riconoscimento dell’invalidità all’INPS

Per ottenere il certificato di invalidità occorre essere esaminati da una commissione dell’AUSL, a cui partecipa un medico dell’INPS. La domanda per il riconoscimento dello stato di invalidità deve essere inviata all’INPS per via telematica (non più all’AUSL).

Possono inoltrare domanda tutti i cittadini italiani o stranieri (purché in possesso di regolare permesso di soggiorno da almeno un anno o di idonea carta di soggiorno).

Cosa deve fare il cittadino

Se non si è ancora stati riconosciuti invalidi, occorre richiedere il certificato medico introduttivo, recandosi presso un medico abilitato dall’INPS che compilerà telematicamente il certificato attestante la patologia clinica, e occorre compilare e inviare telematicamente all’INPS la domanda di riconoscimento dell’invalidità procedendo con una delle seguenti modalità:

  • in prima persona, sul sito dell’INPS, accedendo con SPID/CIE/CNS;
  • tramite gli enti di patronato;
  • tramite le associazioni di categoria dei disabili (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS).

Informazioni sulla domanda di riconoscimento dell’invalidità all’INPS

Occorre presentare la domanda in forma unica (come previsto dalla recente normativa regionale) per ottenere il riconoscimento delle seguenti condizioni di invalidità:

  • stato di invalidità, cecità, sordità;
  • attestazione dell’handicap di cui alla Legge 104/92;
  • diagnosi funzionale da richiedere obbligatoriamente per le persone motivate al lavoro.

Occorre indicare il tipo di accertamento che si richiede. Ad esempio, se la persona è interessata sia al riconoscimento dell’invalidità civile sia all’inserimento lavorativo come disabile occorrerà che chieda di essere sottoposta a visita per entrambi gli accertamenti. Solo se si dispone già del verbale attestante lo stato invalidante, per la domanda di accertamento per il collocamento mirato (diagnosi funzionale Legge 68/99), non è richiesto il certificato medico, in quanto può essere presentata esclusivamente da cittadini ai quali sia già stata riconosciuta la condizione di invalidità con una percentuale superiore al 45%, oppure sia stata riconosciuta la condizione di cieco civile o sordo.

Cosa succede dopo aver presentato la domanda di riconoscimento dell’invalidità

Si viene convocati alla visita collegiale. Nella lettera di invito alla visita sono riportati:

  • i riferimenti della prenotazione (data, orario, luogo di visita);
  • la documentazione da portare alla visita (documento di identità valido; certificato firmato dal medico certificatore; documentazione sanitaria, ecc.);
  • le modalità da seguire in caso di impedimento a presentarsi a visita;
  • le conseguenze che possono derivare dalla eventuale assenza alla visita.

Se la valutazione della commissione è unanime, l’INPS spedisce immediatamente il verbale all’interessato e provvede all’erogazione delle eventuali pensioni, indennità o assegni.

Se la valutazione della commissione è a maggioranza, l’INPS sospende l’invio del verbale per procedere ad ulteriori verifiche.

Cos’è la diagnosi funzionale e cosa deve fare il cittadino per ottenerla

La diagnosi funzionale è un documento che fornisce indicazioni sulle limitazioni e le capacità residue della persona ai fini di un miglior inserimento lavorativo, connota la tipologia di invalidità (psichica, intellettiva o fisica) e può prevedere l’eventuale necessità di un servizio di mediazione.

Partendo dalla descrizione analitica delle compromissioni funzionali, definisce le capacità globali, attuali e potenziali, del soggetto e formula suggerimenti in ordine alle eventuali forme di sostegno e dagli strumenti tecnici ritenuti necessari per l’inserimento o il mantenimento al lavoro della persona disabile.

Il documento è redatto secondo le prescrizioni dell’Atto di indirizzo e coordinamento emanato con il D.P.C.M. 13 gennaio 2000, dalle commissioni integrate AUSL-INPS.

Per ottenere la diagnosi funzionale si può attivare la richiesta direttamente sul sito dell'Inps o tramite gli enti abilitati (patronati, associazioni di categoria, associazioni di invalidi).

Le Commissioni mediche istituite presso il Servizio di Medicina legale dell’Azienda USL del territorio in cui si ha la residenza formulano la diagnosi funzionale della persona disabile.

Nella relazione le Commissioni possono suggerire forme di sostegno e strumenti tecnici per avviare il disabile al lavoro o per garantirgli il mantenimento di un’occupazione. Le Commissioni possono indicare anche la periodicità delle visite sanitarie di controllo.

Le visite sanitarie di controllo possono essere effettuate anche su richiesta della persona disabile o dell’azienda presso cui lavora qualora manifestino l’insorgere di difficoltà per la prosecuzione dell’inserimento lavorativo. Le visite di controllo si svolgono come le visite di accertamento.

Per l’iscrizione nell’elenco del collocamento mirato è necessario essere in possesso della diagnosi funzionale e presentarla al proprio Ufficio territoriale.

Le persone già iscritte al collocamento mirato hanno tempo sino all'1 gennaio 2025 per presentare la documentazione.

I nuovi iscritti devono essere obbligatoriamente in possesso e presentare la diagnosi funzionale o la ricevuta di prenotazione dell'appuntamento presso la Commissione Sanitaria competente (autocertificabile).

Per approfondire

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ultima modifica 2023-12-18T14:37:09+01:00
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