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Introduzione


È online sul nostro portale la nuova Nota integrata di sintesi
Il lavoro in Emilia-Romagna – Dinamiche del lavoro dipendente nei dati delle Comunicazioni Obbligatorie (PDF - 1,3 MB), con dati aggiornati al 31 dicembre 2025.

Il documento

Il documento, a cura dell’Osservatorio del mercato del lavoro dell’Agenzia regionale per il lavoro Emilia-Romagna e di ART-ER, analizza i flussi di lavoro dipendente (attivazioni, trasformazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro) registrati negli archivi SILER delle Comunicazioni obbligatorie dei Centri per l’impiego, nonché i dati relativi alle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni e Fondi di solidarietà dell’INPS.

Andamento dell’occupazione dipendente

Nel quarto trimestre 2025 l’occupazione dipendente in Emilia-Romagna registra un incremento di 2.797 posizioni, trainato principalmente dalla crescita del lavoro a tempo indeterminato (+5.019 unità nel periodo).
Tale dinamica è sostenuta in larga parte dalle trasformazioni contrattuali, in particolare quelle da tempo determinato (14.639 nel trimestre), ma anche dall’apprendistato e dal lavoro somministrato.

Il bilancio positivo del 2025 (+16.593 unità) si fonda essenzialmente sul ruolo positivo di tutti i settori, in primis le altre attività dei servizi ed il commercio, alberghi e ristoranti (rispettivamente, +7.988 e +4.091 unità) ad eccezione dell’agricoltura (-1.037 unità).

Complessivamente, nel 2025 le 16.593 posizioni di lavoro dipendente create sono distribuite in modo più favorevole alla componente maschile (+9.268 unità, pari al 55,9% del totale) rispetto a quella femminile (+7.325 unità).

La crescita dell’occupazione femminile si concentra soprattutto nelle altre attività dei servizi (+4.851unità), seguono il commercio, alberghi e ristoranti (+1.240) e l’industria in senso stretto (+852 unità).
Dal punto di vista territoriale, l’incremento occupazionale risulta diffuso, ma più favorevole alla città metropolitana di Bologna e alle province di Parma, Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena.

Ammortizzatori sociali

Nel corso del 2025 in Emilia-Romagna sono state autorizzate 58,7 milioni di ore di CIG e di fondi di solidarietà, in diminuzione del 5,0% rispetto al 2024, ma molto al di sopra del volume di ore autorizzate nel 2023 (+46,4%), in controtendenza rispetto all’aumento registrato a livello nazionale (+10,4%).

La CIG ordinaria rappresenta il 61,9% delle ore autorizzate in regione, seguita dalla CIG straordinaria (35,4%) e dai Fondi di solidarietà (2,7%). Il settore industriale, con un volume di ore in diminuzione rispetto al 2024 (-5,9%), concentra la quota largamente prevalente delle ore autorizzate (93,9% del totale regionale). Il settore della Fabbricazione di macchine ed apparecchi meccanici rappresenta di gran lunga il principale utilizzatore di CIG in regione (20,6 milioni di ore, pari al 36,0%).

Per approfondire

Ultimo aggiornamento: 12-03-2026, 12:06