La rete dei Centri per l'impiego regionali

La rete dei CPI distribuiti sul territorio regionale e oggetto degli interventi infrastrutturali finanziati dal Piano è costituita da 38 sedi. Nei comuni capoluogo di provincia, le sedi dei CPI ospiteranno anche i 9 uffici di collocamento mirato (in un paio di territori ancora ubicati presso indirizzi distinti).

La Regione Emilia-Romagna ha scelto di far coincidere il perimetro amministrativo di competenza dei 38 CPI regionali con quello dei propri distretti sociosanitari, con l’obiettivo di garantire una programmazione unitaria degli interventi rivolti alle persone fragili e vulnerabili e, conseguentemente, la presa in carico integrata di questi ultimi.

Al fine di provvedere alla sottoscrizione di Accordi, ex art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, con i 38 Comuni del territorio emiliano-romagnolo sede dei CPI, l’Agenzia regionale per il lavoro, con determinazione n. 1672 del 25/11/2020, ha definito i parametri e i criteri di ripartizione a favore degli stessi Comuni delle risorse del Piano dedicate al potenziamento infrastrutturale delle sedi.

L'atto richiama la necessità di prestare particolare attenzione alla raggiungibilità delle nuove sedi con mezzi pubblici di trasporto, alla loro accessibilità, nonché alla disponibilità di locali per l’accoglienza e rispettosi della riservatezza delle persone, precisando altresì che:

  • il contributo erogato sarà, in primis, commisurato all’intervento previsto sulla singola sede, come concordato con le amministrazioni comunali interessate e dettagliato nella progettazione allegata all’accordo sottoscritto tra queste ultime e l’Agenzia. Le Amministrazioni comunali sono chiamate a formulare le loro proposte sulla base del fabbisogno espresso dall’Agenzia, alla luce dello stato di fatto attuale di ciascuna sede territoriale e del potenziamento di organico previsto; 
  • l’erogazione del contributo sarà, in ogni caso, condizionata all’impegno da parte dell’Amministrazione Comunale a costituire un diritto reale d’uso/comodato d’uso gratuito dell’immobile a favore dell’Agenzia regionale per il lavoro per un congruo numero di anni, fino a un massimo di trenta, in ogni caso correlato all’ammontare del contributo erogato.

La medesima determinazione classifica inoltre, in base al bacino di utenza servito e alla conseguente dimensione dell’organico assegnato, le sedi regionali in CPI di grandi, medie e piccole dimensioni. Per ciascuna delle tre categorie di CPI fissa un importo massimo del cofinanziamento a valere sul Piano straordinario di potenziamento, nonché la percentuale di contribuzione, differenziata tipologia di intervento, riportata nella tabella di seguito riportata.


Percentuale di contribuzione per tipologia di intervento 

Tipologia di CPI Acquisto nuovo immobile Lavori di ristrutturazione, inclusi lavori di ampliamento e ammodernamento/ Lavori di edificazione di nuovo immobile su terreno di proprietà comunale

CPI di piccole dimensioni

    95%

                                 95%

CPI di medie dimensioni

    85%

                                 90%

CPI di grandi dimensioni

    80%

                                 85%

                                                                                                                                                                       

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ultima modifica 2024-07-10T14:24:38+02:00
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