A chi è rivolto il servizio

Spetta alle famiglie con figli:

  • di età inferiore a tre anni (o che compiano tre anni nell’anno solare);
  • che frequentano un asilo nido pubblico o uno privato autorizzato o affetti da gravi patologie croniche certificate. Il genitore può presentare domanda anche dopo il compimento dei tre anni purché entro l’anno solare.

Oltre ai tradizionali asili nido pubblici e privati, il contributo è ora esteso a:

  • micronidi per bambini dai 3 ai 36 mesi;
  • sezioni primavera per bambini dai 24 ai 36 mesi;
  • servizi integrativi come spazi gioco per bambini, servizi educativi domiciliari e centri per bambini e famiglie.

Lo chiede un solo genitore (colui o colei che sostiene l’onere della retta) che deve essere cittadino italiano, cittadino europeo, o se extraeuropeo deve avere un regolare permesso di soggiorno (nella circolare 60/2025 sono elencate le tipologie di permesso).

Può richiederlo anche un genitore affidatario/a.

Le domande presentate dal 1° gennaio 2026 avranno validità automatica per gli anni successivi, fino al compimento dei tre anni del bambino, dopo la verifica annuale dei requisiti e avere effettuato lab prenotazione delle mensilità per ogni anno solare.

Di cosa si tratta

Il bonus asilo nido consiste in un contributo di sostegno al reddito il cui importo è calcolato sulla base del valore dell’ISEE minorenni relativo al minore per cui si presenta la domanda che deve essere regolarmente iscritto ad un nido pubblico o privato.

Il bonus è erogato direttamente dall’INPS su domanda del genitore/affidatario che sostiene l’onere della retta.

Bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione

In questo caso il genitore convivente con il minore, che presenta la domanda, deve allegare un certificato rilasciato da un pediatra di libera scelta che attesti “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”.

Come fare domanda

Dal sito dell’INPS tramite il proprio SPID o rivolgendosi ad un patronato.

La circolare 29 del 27/03/2026 fornisce le nuove indicazioni specificando che dal 2026 le domande varranno fino al terzo anno di vita.

Le domande sono accolte in ordine cronologico di presentazione e nei limiti di spesa e si ricorda che riguardano le rette fino al 31/12/2025 (massimo 11 mensilità[1]).

Le istanze che superano il budget vengono registrate con “protocollata con riserva”.

Man mano che le rette vengono pagate bisogna caricare i pagamenti nel portale.

È stata potenziata la APP INPS Mobile: la nuova funzione consente di consultare in modo semplificato i pagamenti mensili associati alle domande presentate, che risultano in uno dei seguenti stati:

  • “In attesa di documentazione”;
  • “Protocollata”;
  • “In lavorazione”;
  • “Accolta”.

[1] Conviene inserire tutti 12 i mesi nella domanda pur sapendo che sono al massimo 11 mesi. Se il minore compie i 3 anni nell’anno solare si possono chiedere le mensilità solo fino al mese di agosto. Tutti i documenti devono essere caricati entro il 30/04/2026.

Quanto spetta

La Legge di Bilancio 2025:

  • estende la platea dei beneficiari;
  • alza il tetto massimo a 3.600 euro;
  • esclude il conteggio dell’Assegno Unico Universale dalla determinazione ISEE

Nella circolare INPS 29/2026 sono indicati i parametri di calcolo:

nati dal 01/01/2024:

*3.600 euro (dieci rate da 327,27 euro e una da 327,30 euro) con “ISEE neutralizzato” pari o inferiore a 40.000 euro;

*1.500 euro (dieci rate da 136,37 euro e una da 136,30 euro) con “ISEE neutralizzato” superiore a 40.000 euro, o nel caso di ISEE assente;

Nati in data antecedente il 01/01/2024:

*3.000 euro (dieci rate da 272,73 euro e una da 272,70 euro) con “ISEE neutralizzato” fino a 25.000,99 euro;

*2.500 euro (dieci rate da 227,27 euro e una da 227,30 euro) con “ISEE neutralizzato” da 25.001 a 40.000 euro; *1.500 euro (dieci rate da 136,37 euro e una da 136,30 euro) con “ISEE neutralizzato” superiore a 40.000 euro, o nel caso di ISEE assente.

Normativa e circolari di riferimento

Istituito con la Legge 232 del 2016, articolo 1, comma 355

Modificato e finanziato con L. 207/2024 Legge di Bilancio 2025, art. 1, comma 209

Misure per il supporto al pagamento di rette di asili nido. "Si estende la platea dei beneficiari. Eliminata la condizione (prima prevista per l’accesso alla maggiorazione) della presenza di almeno un figlio di età inferiore ai 10 anni. Inoltre, incrementa l’autorizzazione di spesa prevista di 97 milioni di euro per l’anno 2025, 131 milioni di euro per l’anno 2026, 194 milioni di euro per l’anno 2027, 197 milioni di euro per l’anno 2028 e 200 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2029."

Circolare INPS 60/2025

Messaggio 1014/2025

La Regione Emilia-Romagna ha confermato per l’AE 2025-2026 la riduzione degli oneri dei costi dei servizi per l’infanzia 0-3 anni, sono i Comuni che devono partecipare al bando per avere gli stanziamenti da usare per ridurre i costi di questi servizi alle famiglie con le seguenti caratteristiche:

Azione A “Consolidamento” e Azione B “Ampliamento”: bambini e bambine appartenenti a famiglie con attestazione ISEE pari o inferiore a 40.000 euro

Azione C “Abbattimento”: bambini e bambine appartenenti a famiglie con attestazione ISEE:

  • pari o inferiore a 40.000 euro nei comuni montani (ex L.R. 2/2004 e s.m.i.) e nei comuni classificati “aree interne”, rientranti nella strategia STAMI (DGR n. 512/2022) della provincia di Ferrara (Azione C.1)
  • pari o inferiore a 26.000 euro nei restanti comuni dell’Emilia-Romagna (Azione C.2)

Circolare INPS n.123 del 05/09/2025

Messaggio 3336 del 6/11/2025 legato al potenziamento della APP

Messaggio n. 205 del 22/01/2026 che esegue le sentenze dei tribunali di Trento, Monza e Torino, ora i titolari di permesso di soggiorno per attesa occupazione potranno accedere a Bonus Nido e AUU.

Circolare n. 29 del 27/03/2026 fornisce indicazioni relative alle agevolazioni, presentazioni e gestioni delle relative domande che a decorrere dal 2026 sono valide fino al terzo anno.

Accedi al servizio sul portale INPS