Chi può accedere al Collocamento mirato

Disabili o appartenenti alle altre categorie protette, di almeno 16 anni con obbligo scolastico assolto, che non abbiano raggiunto l’età pensionabile e che siano disoccupati

I destinatari del collocamento mirato sono persone disabili o appartenenti alle altre categorie protette (ai sensi della legge n. 68/99 e successive modificazioni), che siano disoccupate, di almeno 16 anni che abbiano assolto l’obbligo scolastico e che non abbiano raggiunto l’età pensionabile, che aspirino ad una occupazione adeguata e confacente alle proprie capacità e abilità e che siano immediatamente disponibili allo svolgimento di un’attività lavorativa.

In particolare, la Legge 68/99 stabilisce che possono accedere al Collocamento mirato:

  • invalidi civili: persone affette da minorazioni fisiche, psichiche e portatori di handicap intellettivo con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%
  • invalidi del lavoro: persone invalide del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%
  • persone non vedenti (colpite da cecità assoluta o con un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione o con deficit del campo visivo previsti dalla l. n. 138/2001) o non udenti (colpite da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata)
  • invalidi di guerra, invalidi civili di guerra ed invalidi per servizio con minorazioni comprese tra la prima e l’ottava categoria descritte nelle tabelle annesse al “Testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra”

La norma tratta inoltre tre categorie di persone appartenenti alle liste speciali non vedenti:

  • Centralinisti telefonici non vedenti
  • Terapisti della riabilitazione non vedenti

La Legge 68/99 si applica poi ad "altre categorie protette" (L.68/99, art.18, co.2; DPR 333/00; L.407/98; L.244/07):

  • orfani e vedovi del lavoro
  • orfani e vedovi del servizio 
  • orfani e vedovi di guerra
  • orfani e vedovi equiparati con genitore o coniuge riconosciuto grande invalido per motivi di lavoro, di servizio o di guerra beneficiari di pensione privilegiata di 1° categoria. I figli ed il coniuge delle persone riconosciute grandi invalide per causa di guerra, di servizio e di lavoro possono iscriversi solo se, al momento della morte del genitore oppure al momento in cui lo stesso è stato riconosciuto permanentemente inabile a qualsiasi attività lavorativa, erano minorenni o di età inferiore a 26 anni se studenti universitari a carico.
  • profughi italiani rimpatriati
  • familiari vittime del terrorismo
  • vittime del dovere
  • testimoni di giustizia (art. 7 del D.L. 101/13 convertito con modificazioni dalla L. 125/13, D.M. 204/14)
  • orfani per crimini domestici (art. 6 della L. 4/18)
  • orfani disastro Hotel Rigopiano (L. 12/2019)
  • care leavers (D.L. 34/20 e Nota Min. Lavoro 683/21)
  • Altre categorie protette ai sensi di specifiche norme di legge

Possono accedere anche i cittadini stranieri non comunitari regolarmente presenti in Italia che rientrino in una delle suddette categorie.

Per approfondire

Documentazione da presentare da parte degli appartenenti alle altre categorie protette

  • Documento di identità e codice fiscale
  • Disponibilità al lavoro ed eventuali titoli di studio, qualifiche professionali e precedenti lavorativi (possono essere autocertificati)
  • Il certificato (in originale o in copia conforme) seguente in base alla categoria di appartenenza ovvero autocertificazione l’appartenenza alla categoria:

    - orfani e vedovi di guerra: certificato d’iscrizione nell’elenco generale tenuto a cura del Comitato provinciale dell’Opera Nazionale Orfani di guerra presso la Prefettura

     - orfani e vedovi per causa di servizio: dichiarazione dell’Amministrazione presso la quale il caduto, prestava servizio

     - orfani e vedovi per causa di lavoro: dichiarazione dell’INAIL attestante che il genitore è deceduto per causa di lavoro

     - orfani e vedovi equiparati: dichiarazione attestante che il congiunto è grande invalido, rilasciata dall’ONIG per gli invalidi militari o civili di guerra, dall’INAIL per gli invalidi del lavoro, o dalla Pubblica Amministrazione di appartenenza per gli invalidi per servizio

      - vittime del dovere, della criminalità organizzata o di atti di terrorismo e loro congiunti: certificato del Prefetto del luogo di residenza

      - profughi italiani rimpatriati: attestazione di tale condizione rilasciata dalla Prefettura della provincia di residenza.

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pubblicato il 2022/11/16 12:52:29 GMT+1 ultima modifica 2022-11-16T12:52:30+01:00

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